Sabato 25 settembre 2021

Ordinanza per la razionalizzazione e il divieto di uso improprio dell'acqua potabile

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Martedì 27 Luglio 2021

Il sindaco Piero Lunardi vista la necessità di tutelare le riserve idropotabili a disposizione per l’approvvigionamento durante il periodo estivo, particolarmente critico a causa dell’aumento delle temperature, della scarsità delle precipitazioni, dell’aumento dei consumi per attività turistiche, irrigue ed altro, ha emesso un'ordinanza per la razionalizzazione del consumo di acqua potabile e il divieto di uso improprio della stessa.
Il sindaco preso atto della richiesta arrivata dall’Autorità Idrica Toscana di adottare, per il periodo estivo, una specifica ordinanza di divieto degli usi non essenziali dell’acqua proveniente dal pubblico acquedotto e rilevata la necessità di preservare, al fine della tutela igienico-sanitaria della popolazione, la quantità di acqua potabile per uso idropotabile, riducendo in tutto il territorio comunale i prelievi dall’acquedotto pubblico per scopi diversi da quelli alimentari ed igienici, al fine di evitare disagi ai cittadini causati da un uso improprio della stessa, invita tutti gli utenti ad un uso accorto dell’acqua del pubblico acquedotto, adottando ogni accorgimento (valido anche in periodi di cessata crisi idrica e utile al risparmio della risorsa e dei consumi) al fine di risparmiare l’acqua potabile.
 
L'ordinanza vieta a tutti i cittadini, nel periodo dal 01/08/2021 al 30/09/2021, salvo eventuale proroga che potrà essere disposta in caso di necessità, i seguenti utilizzi dell’acqua potabile fornita dal pubblico Acquedotto:
- Riempimento di vasche da giardino, fontane ornamentali e simili anche se dotate di
impianto di ricircolo dell’acqua
- Lavaggio di corti e piazzali
- Lavaggio domestico di veicoli a motore
- Innaffiamento di giardini e prati
- Riempimento di piscine private
 
Durante il periodo di validità della presente ordinanza restano comunque fermi gli obblighi ed i divieti previsti nel Regolamento Regionale.
Saranno eseguiti controlli da parte della ASL, della Polizia Municipale, di Publiacqua S.p.A. e di tutti gli altri organi di vigilanza preposti e, in caso di accertata violazione alla presente, saranno applicate sanzioni amministrative da 25 a 500 euro ai sensi dell’Art. 7-bis del D.Lgs. 267/2000 fatti salvi ulteriori provvedimenti previsti dalla legge.
 

 

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